di Alberto Valtellina, Italia, 2013
«L'alone leggendario che circonda la Besimauda fu probabilmente generato nei secoli più lontani anche dalla propensione delle sue rocce ad attirare i fulmini, che durante i temporali estivi pare si scarichino frequentemente sui suoi pendii. Tristemente nota è in questo senso la tragedia del 1960, quando durante una cerimonia religiosa un fortunale si abbattè improvvisamente sulla montagna provocando la morte di quattro giovani e il ferimento di una ventina di persone». Assumendo il paradosso quale unica modalità operativa, il film ICONOCLASTI! IL SORRISO DEL BUDDHA sarà un viaggio leggero (in un turbine di vento) fra le mille idee – tutte sbagliate – circa la conservazione dell'ambiente montano.
di Alberto Valtellina, Italia, Danimarca, 2013
La tournée del Teatro tascabile di Bergamo a Holstebro, dove si tiene il "Festuge", festival di teatro di strada organizzato dall'Odin Teatret di Eugenio Barba. In dieci giorni di frenetico e incessante lavoro, il Teatro Tascabile presenta trentaquattro interventi teatrali e musicali in diverse località danesi. In un racconto rapido e incalzante il film presenta il delicato momento che il gruppo sta vivendo.
di Sergio Visinoni, Italia, 2013
Cascina Bissi, Romano di Lombardia. Maurizio e Ivan abitano accanto a Ornella e Maria Rosa. Con delle piccole telecamere ci raccontano la vita di tutti i giorni: i pasti, il tempo libero, le relazioni tra loro e con le operatrici che li aiutano a organizzare il tempo e le faccende di casa. Frammenti di vita in autonomia raccontano una modalità possibile di pensare alla disabilità. I personaggi aprono il loro mondo in una personale autonarrazione.
di Maurizio Panseri, Alberto Valtellina, Italia, 2012
Un enorme blocco di roccia crolla e si schianta all’ingresso della cava di Trevasco, a Nembro, è il 24 dicembre 2010. La "Cava" è uno dei luoghi storici dell’arrampicata nella provincia di Bergamo. Mentre si accende la disputa sull’opportunità di concedere ancora l’accesso alla Cava, si snoda la produzione di Allenarsi!. I registi raccolgono testimonianze, aneddoti, opinioni e fatti, si infilano sotto la Cava, si insinuano in una riunione in Comune, incontrano alcuni alpinisti “nati” in Cava. Un film che è una dichiarazione d’amore per un luogo controverso, strano, difficile, bellissimo e inquietante, un luogo dove allenarsi è un imperativo: Allenarsi!
di Alberto Valtellina, Italia, 2012
Dalla seconda metà degli anni settanta, gli attori del Teatro tascabile di Bergamo si recano in India una volta all'anno per approfondire e praticare varie forme teatrali. In Kerala il teatro-danza tradizionale è il Kathakali. Il film racconta un particolare momento, in cui quattro attori, che rappresentano quattro diverse "generazioni", si confrontano su diversi livelli con le tecniche del Kathakali.
di Andrea Zambelli, Italia, 2012
Un atleta insolito, per una sfida insolita: la più grande gara di corsa mai affrontata in Europa, un percorso di 1000 miglia nella pista abbandonata di un aeroporto. Sedici giorni di corsa, dieci ore al giorno, brevi pause per nutrirsi e dormire: quanto può correre un uomo senza mai fermarsi? C’è un limite alla sfida che si può affrontare senza esservi costretti, giusto per vedere se è possibile vincerla? Cosa succede al corpo e alla psiche umane quando lo sforzo fisico è così prolungato?
di Andrea Zambelli, Andrea Zanoli, Italia, 2012
I registi invitano Jorge Juanatey a una riflessione sul tango. Jorge diventa il tramite con alcuni fra i più famosi ballerini di tango tradizionale. Le testimonianze di Alberto Dassieu, "Flaco" Dany, El Nene Masci, Hector Pellozo "Cachirulo", Julio Duplaa, Ricardo Suarez, Tito Roca, Tito Escarpe si alternano alle parole di Jorge sulle immagini di alcune celebri milonghe di Buenos Aires. Il tango come stile di vita e come riconoscimento identitario.
di Sara Luraschi, Italia, 2011
La famiglia Joginder è parte della comunità indiana che negli ultimi dieci anni si è insediata numerosa a Casazza, in Val Cavallina, cambiando il volto di questo luogo. La crisi ha colpito le aziende della valle mettendo in dubbio quelle certezze economiche su cui gli Joginder hanno costruito il loro presente. Sospesi tra l'immaginario del cinema e della televisione indiani ed il quotidiano grigiore della vita reale, Pal, Babli e Jessica Joginder sono oggi alla ricerca di un nuovo equilibrio.
di Samantha Angeloni, Luca Ferri, Italia, 2011
La pianura padana come luogo dell’assurdo. Groviglio incestuoso di stratificazioni architettoniche e fallimenti edilizi. Palme, vuoti urbani, pieni urbani e palme al neon. Piscine montate in cinque giorni. Villaggi neogotici ricostruiti. Villette su villette. Cumuli di ulivi e abusi decorativi. Rivestimenti infiniti su altri materiali di cui ci si vergogna. Pietre applicate e case varicella. Il manifesto esterno di questo consumo è il medesimo capitombolo interno delle sue marionette di carne. Dissensatezze linguistiche e sbaciucchioni al telefono. Infiniti lazzaretti sonori. Parole rubate con un registratore, di nascosto. La mascherata del reale come simulacro di verità, umani e loro manufatti.
di Alberto Valtellina, Italia, 2011
Le ondivaghe parole che di volta in volta raggiungono la vetta delle classifiche dei più ripetuti si scontrano, fuori dalle aule dell'accademia, con l'ottusa realtà e con i condizionamenti culturali. La "cura" può così diventare annoiato pascolo dell'ex studente, ora assunto precariamente a tempo parziale con il gruppo assegnato, può però essere complice tensione e spinta energetica. Ma l'elegiaca elaborazione teorica è allora abbandonata per un materialistico e proficuo coinvolgimento: à la guerre comme à la guerre!
di Federico Spinetti, Canada, Italia, 2011
Voci, aspirazioni e contraddizioni dell’Iran moderno attraverso la lente dell’universo quasi inesplorato delle Zurkhaneh, i ginnasi tradizionali dove le arti marziali iraniane sono accompagnate da musica e poesia cantata. Fondato su tre anni di ricerca etnografica il film viaggia dalla diaspora iraniana in Canada verso l’Iran urbano, per approdare alla prima competizione olimpica internazionale della Zurkhaneh in Corea del Sud.
di Sergio Visinoni, Italia, 2010
Gianluigi Trovesi, uno dei più grandi jazzisti italiani, viene seguito in un viaggio nelle estetiche musicali a cui ha contribuito a dare forma. Dal cortile, un ambiente protetto e familiare, dal paesaggio visivo e sonoro noto e rassicurante della suo paese natale, il film accompagna il protagonista, condividendone il piglio disinvolto ma attento e curioso, lungo continui sconfinamenti in nuovi territori musicali, sconosciuti e stimolanti, e altrettanti ritorni a casa.
di Andrea Zanoli, Italia, 2010
A Bergamo un gruppo di amici organizza la prima Olimpiade Mondiale della Graziella (Grazielliadi), la celebre bicicletta pieghevole degli anni ’60. Dalla polvere delle cantine, dai parcheggi abbandonati, eredità arugginita di nonne e madri, riemerge un pezzo di storia dei pedali. Kshan, di 11 anni, ha fatto rivivere quella di sua nonna. Mouad e Aschar hanno innestato impianto stereo e volante in pelle sulla loro, mentre Zio Dennis testa sul campo le quattro discipline “olimpiche” tra una lucidatura di un parafango e un cambio di gomme.
di Barbara Cattaneo e Alberto Valtellina, Italia, 2010
«Quando sarò anziano, troverò finalmente il tempo di andare a leggere i miei libri in giardino», ha detto Enrico Cattaneo detto “Ketto”, al compimento dei novant’anni. Quella che sembra una simpatica battuta è invece segno di un’arguzia e vivacità che ancora oggi lo caratterizzano. Nato nel 1917 ha attraversato il ventesimo secolo in modo avventuroso. Appassionato cineasta, ha ripreso molti momenti della sua vita, tra Bergamo, le montagne di Gromo e la guerra in Russia...
di Paolo Jamoletti e Alberto Valtellina, Italia, Francia, 2010
Sulla terra: negli anni '60 Mario, emigrato in Francia, costruisce la sua casa in Lorena. Sotto la terra: mentre costruisce la sua casa, Mario lavora alla miniera di ferro di Landres per vent'anni. Oggi le miniere sono chiuse, l'acqua le ha invase e ha reso il terreno instabile. Molti edifici crollano, altri sono pericolanti. Mario ha scavato per anni sotto la sua stessa casa: ora è seriamente danneggiata. Ma i burocrati non riconoscono l'evidenza.
di Andrea Zanoli, italia, 2009
Le strade di Bergamo diventano canzoni semplici fatte di pochi accordi e una voce scarna che canta, a volte grida, il quotidiano. Restano visibili i palazzi, le piazze e le tracce dei nostri percorsi. I rumori sono nascosti nei solchi profondi di un disco e forse nello sguardo di chi lo appoggia sul piatto e lo lascia girare.
di Alberto Valtellina, Sergio Visinoni, Italia, 2009
A Macas, nell’Oriente dell’Ecuador, la Fundación Chankuap’ funge da intermediario fra i cooperanti internazionali e le comunità indigene che abitano le foreste sul confine con il Perù. Le relazioni fra “dentro” e “fuori” dalla foresta sono regolate con precisione: ogni intervento deve essere attentamente progettato perché gli equilibri ecologici non vengano alterati. Si parla di sviluppo, ma “sviluppo” è una parola che non tutti interpretano allo stesso modo...
di Alberto Valtellina, Italia, 2009
Un Centro di Formazione Professionale: quella che per alcuni è zona di scontro, si rivela come spazio di collaborazione e di incontro. Un maestro senegalese alle prese con alunni vivaci e consapevoli. Un giovane marocchino che ha lasciato il suo Paese e la sua famiglia per venire in Italia all’età di undici anni. Non è guerra, non è pace. La telecamera segue i protagonisti cercando di aggirare i pregiudizi culturali e gli stereotipi.
di Alberto Valtellina, Italia, 2009
Point de rassemblement è una produzione pensata come “etnografia inversa” e sviluppata, anche ottusamente talvolta, in questa direzione. Lo sguardo di un viaggiatore ci invita a rileggere pratiche acquisite, all’interno di una spirale mai conclusa di cultural misunderstanding.
di Massimo Corsini, Silvia Vescovi, Italia, 2009
Un’attrice racconta il film di cui è stata protagonista mentre pulisce il portico della comunità. «E poi cos’è che fate, un film?» chiede ai due registi che la stanno riprendendo, e il film che inizia racconta la vita nelle comunità della cooperativa Gasparina, che si snoda fra i bicchieri per il metadone, un fidanzato che vive da pastore, Milosevic, Che Guevara, Padre Pio, i furti di farmaci alle frontiere, un cane che non ha più morso da venerdì, un giudice del tribunale dei minori, un gallo fuggiasco e tante, tante sigarette.
di Alberto Valtellina, Sergio Visinoni, Italia, 2008
Un possibile racconto della vita a Luis Beltrán, paesino sull'isola di Choele Choel, Patagonia Argentina. Quotidianità e temi complessi: tensioni sociali, habitat, la ricerca del luogo giusto per vivere, il "lugar nel mundo". A possible tale of the life in Luis Beltrán, a village on Choele Choel Island, Patagonia Argentina. The inhabitants’ words blend everyday matters with complex issues such as the search for the right place: "el lugar en el mundo".
di Massimo Corsini, Marco Perico, Italia, 2008
Franco ha sessant'anni. Gran parte della sua vita l'ha vissuta in una casa, un tempo la cascina di famiglia, a Cenate Sopra, paesino ai piedi del monte Misma. Dopo la morte dei genitori, lo sapesse o meno, era un uomo ricco, proprietario di un grande terreno e di una grande casa che attendeva solo di essere risistemata. Oggi la sua casa è alloggio per disabili. Franco è a un tempo ospite e proprietario.
di Sergio Visinoni, Italia, 2008
Le celebrazioni per il Centenario dell’Incoronazione della statua della Madonna della Cornabusa segnano il passare del tempo e delle stagioni. La festa dei fuochi annuncia l’autunno, durante la notte la valle si illumina, poi la pioggia accompagna la transumanza degli ultimi animali dalla Costa del Pallio sino alle contrade più basse, i cacciatori preparano i richiami, dal bosco giungono gli echi dei primi colpi di fucile. Ricordi, grazie ricevute, devozione popolare che coinvolge interamente la popolazione della Valle Imagna.
di Maurizio Panseri, Alberto Valtellina, Italia, 2008
La parete Nord del Pizzo della Presolana. Un filmato, fortunosamente ritrovato, di una prima impegnativa ascensione. Forti alpinisti di ieri e di oggi: Livio Piantoni, Flavio Bettineschi, Rocco Belingheri, Guglielmo Boni, Roby Piantoni, Yuri Parimbelli. La ripetizione della via "Placido", ancora oggi per pochi, come pretesto per raccontare chi vive in montagna, da alpinista.
di Angelo Signorelli, Sergio Visinoni, Italia, 2007
Tra gli anni '50 e gli anni '60 il Canada è stato per molti italiani l’occasione della vita. Un territorio immenso e pochissimo popolato, un’economia in grande espansione, con enorme bisogno di mano d’opera. Tanti emigrati hanno fatto fortuna, molti sono benestanti. Con il loro lavoro, fatto di fatica e forza di volontà, hanno contribuito alla costruzione del Canada moderno. John, Piera, Antony, Franco, Anna, Rino, Danilo raccontano le speranze di un tempo e le attese dell’oggi.
di Massimo Corsini, Marco Perico, Italia, 2007
"Lei dice stavo male, tu stai male, tu stai male, io sto male... tu stai bene? Non credo", dice Francesca, la madre di Michele. "La Carovana" è un gruppo di auto mutuo aiuto che riunisce genitori di figli con disagio mentale. Un film serio e vivace. Il dvd è pubblicato in collaborazione con Editrice Erickson.
di Alberto Valtellina, Sergio Visinoni, Italia, 2006
Intorno a Liegi si è scavato carbone fino agli anni settanta. Il carbone alimentava i forni delle acciaierie. Oggi solo un occhio attento riconosce a Seraing quello che resta della miniera di Collart. «Sono tempi passati», dice Battista Botticchio, che ha lavorato in miniera, anzi nella “mina”, per ventotto anni, «e non ho voglia di raccontarli», ma racconta e insiste che non si può capire il lavoro in “mina”: «Bisogna esserci stati, per capire».
di Melania Thiella, Silvia Vescovi, Italia, 2004
Un centro di formazione per il settore alimentare. La produzione del film parte da un’idea di performance “artistica” applicata all’antropologia visiva. Lo sguardo delle osservatrici è apparentemente neutro e di basso profilo: i conflitti non vengono evidenziati, ma lo scavo preciso nei dettagli e fra le gradazioni racconta storie straordinarie.
di Melania Thiella, Silvia Vescovi, Italia, 2004
«Amo la parola credere. In generale, quando si dice “io so”, non si sa, si crede». Le registe hanno accettato di realizzare Credere, loro primo lavoro su commissione, pur non essendo all’inizio particolarmente coinvolte: era richiesta una ricognizione delle presenze religiose minoritarie a Bergamo e un approfondimento circa i rapporti che queste hanno con la religione cattolica. La prima decisione è stata quella di proporre quale “protagonista” Benoit, giovane seminarista in Camerun, che ha scelto di passare in Europa un periodo di riflessione prima di prendere definitivamente i voti.
Hotel Bosnia di Sergio Visinoni, Andrea Zanoli, Italia, 2009
Busca la salida, Willy di Gruppo di lavoro Busca la salida, Italia, 2007
E' come un puzzle di Viviana Albani, Erika Ponti, Italia, 2007
Il viaggio di Teresa Amara di Claudia Anita Radaelli, Claudia Begnis, Italia, 2007
La rosa dei venti di Teatro tascabile di Bergamo, Italia, 2007
Le due città di Andrea Cremaschi, Sergio Visinoni, Italia, 2007
Sei piedi sopra di Roberta Imberti, Nicola Lucchi, Italia, 2007
bunker/film/1 di Laura Morelli, Alberto Valtellina, Italia, 2006
Figli di Noè di Monika Bulaj, Italia, 2006
2 metri e 50 di Massimo Corsini, Claudio Mignacca, Italia, 2005
A tratti coda di Chiara Morcelli, Andrea Zanoli, Italia, 2005
Accordatura basso su sfondo rosa di Elisabetta Gianoli, Claudia Neri, Italia, 2005
Esterno. Valle. di Francesco Giarrusso, Giovanni Paris, Francesca Scalisi, Italia, 2005
Nausikáa di Emilio Zanenga, Alessandro Rozzoni, Italia, 2005
Riserva naturale chiusa. Accesso vietato. di Gruppo di lavoro "Riserva naturale chiusa. Accesso vietato.", Italia, 2005
Viti autofilettanti di Marco Perico, Silvia Ronzoni, Italia, 2005
Identità di Andrea Zambelli, Italia, 2003
Quella cosa incredibile da farsi di Chiara Cremaschi, Italia, 2003
3 aprile 2002 - Deheishe refugees Camp di Andrea Zambelli, Italia, 2002
Il guasto di Paolo Jamoletti, Italia, 2002
Siamo tutti clandestini di Paolo Jamoletti, Italia, 2001
Sinfonia Ferrodolce di Osvaldo Arioldi Schwartz, Italia, 2001
Dal Chaos alla Luce di Angelo Signorelli, Alberto Valtellina, Italia, 1998
