MIRA IL TUO POPOLO

Betacam SP, , Italiano

Regia: Sergio Visinoni

Fotografia: Andrea Zanoli, Sergio Visinoni

Montaggio: Andrea Zanoli

Interpreti: Marino Locarini, Santina Invernizzi, Basilide Manzoni, Remo Personeni, Giovanni Personeni, Tersilla Personeni, Emilio Carenini, Michele Offredi, Gino Manini, Davide Manini, Alida Locarini, Michela Locarini, Umberto Manzinali, Giuliana Baretti, Antonio Personeni, Davide Previtali, Rina Cortinovis, Lidia Milesi, Nico Personeni, Zita Rota, Viviana Pagani, Sergio Manenti, Anna Maria Manzinali, Efremina Manzinali, Mario Manzinali, Giulia Manenti, Diego Manenti.


Produzione: Lab 80 film / Centro Studi Valle Imagna

Distribuzione: Centro Studi Valle Imagna


Durata: 61' / Anno: 2008 / Nazione: Italia



Le celebrazioni per il Centenario dell’Incoronazione della statua della Madonna della Cornabusa segnano il passare del tempo e delle stagioni. La festa dei fuochi annuncia l’autunno, durante la notte la valle si illumina, poi la pioggia accompagna la transumanza degli ultimi animali dalla Costa del Pallio sino alle contrade più basse, i cacciatori preparano i richiami, dal bosco giungono gli echi dei primi colpi di fucile. Le donne si trovano per confezionare le ghirlande azzurre e bianche, con le quali addobbare le case e le strade del paese durante il solenne avvenimento. Nella sacrestia della Chiesa di Cepino viene allestito il Trono dove sarà collocata la statua lignea della Madonna quando verrà portata in processione di paese in paese. Ricordi, grazie ricevute, devozione semplice e intensa che coinvolge interamente la popolazione della Valle Imagna.


Interpreti: MIRA IL TUO POPOLO

«Ero ancora un ragazzo quando vidi il mio primo film e l’impressione che produsse su di me fu senza dubbio inebriante perché immediatamente decisi di scrivere le mie impressioni. Fu questa per quanto ricordo, la mia prima velleità letteraria. Se poi le realizzassi o meno, non ricordo. Non ho però dimenticato il lunghissimo titolo che, appena tornato a casa dal cinema, buttai giù subito su un pezzo di carta: “Il cinema come scoperta delle meraviglie della vita quotidiana”. E ricordo benissimo, come se fosse oggi, le meraviglie stesse. Quel che mi aveva tanto colpito era una strada di sobborgo, piena di luci e di ombre che la trasfiguravano. Sorgevano attorno alcuni alberi e si vedeva in primo piano una pozzanghera che rifletteva facciate di case invisibili e un pezzo di cielo. Poi un soffio di vento fece muovere le ombre e facciate e cielo riflessi nell’acqua incominciarono a ondeggiare». Queste parole forse un po’ fuori moda sono di Siegfried Krakauer in Teoria del film, ci sembra possano essere un interessante riferimento per la lettura di Mira il tuo popolo. Non l’unico, naturalmente.
La semplicità nello sviluppo cinematografico e l’attenzione puntuale per il racconto della vita quotidiana richiamano immediatamente le parole citate. Le immagini mostrano i gesti dei contadini che raccolgono legna e rovi per i falò che saranno accesi durante la notte; due ragazze che conducono l’ultima mandria dall’alpeggio al ricovero invernale, sulla strada, sotto la pioggia, fra le automobili; la preparazione del trono sul quale sarà posta la statua della Madonna per le processioni da un paese all’altro nella valle; il lungo lavoro svolto dalle donne per produrre i festoni azzurri e bianchi che decoreranno le strade e le case; il raccoglimento, la festa e le processioni stesse; i racconti dei devoti che portano contributi sinceri, schietti, talvolta quasi pragmatici.
La presenza dell’operatore non è celata e non è ostentata. L’osservazione e la ripresa sono effettuate mantenendo una giusto distanza che paradossalmente sottolinea il coinvolgimento di tutti in questo avvenimento. Lo sguardo curioso e attento del regista invita lo spettatore a seguire diversi momenti che segnano l’anniversario dei cento anni dell’Incoronazione della statua della Madonna della Cornabusa. Si percepisce chiaramente la preoccupazione di non aggiungere tratti che possano condurre a una lettura banalmente folclorica del filmato.
Alcune decisioni di regia segnano la costruzione soggettiva del documentario: per le immagini è l’uso della telecamera a mano, l’avvicinamento apparentemente casuale dei protagonisti. Per quanto riguarda l’audio sono evidenziati i suoni, i rumori, le musiche in presa diretta e le parole dei testimoni. La scelta di non inserire una voce fuori campo implica un lavoro più elaborato nella fase di montaggio perché il film sia chiaro e scorrevole.
Mira il tuo popolo nasce per raccontare la devozione popolare per la Madonna della Cornabusa, una devozione semplice e profonda, che non ha bisogno di parole altisonanti e di musiche pompose: si impone attraverso i suoni e i gesti della vita di ogni giorno.