Enclave

Enklava

di Goran Radovanović

ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI FILM D'ESSAI CON ECCELLENZA (delibera Min. 11/2016)

 

Nenad è un bambino serbo che vive in un villaggio albanese del Kosovo post-bellico: abita in una frazione isolata con il padre e il nonno gravemente malato, a cui il bambino è molto affezionato. Ogni mattina va a scuola su un blindato delle Nazioni Unite, che lo protegge dalle aggressioni, e nella sua aula è solo con la maestra. Gli altri bambini del villaggio sono albanesi e uno di loro, Bashkim, è carico d’odio nei confronti di tutti i serbi. Un giorno, mentre la comunità albanese celebra un matrimonio, il nonno muore e Nenad attraversa le linee nemiche pur di riuscire ad avvisare il prete. Mentre sulle strade del villaggio matrimonio e funerale si incrociano come due universi paralleli incapaci di dialogo, Nenad si trova improvvisamente faccia a faccia con Bashkim: nelle mani dei due bambini la possibilità di riprodurre odio e divisione oppure di dare un piccolo, nuovo corso alla storia.

AL CINEMA. SCOPRI DOVE:

Teatro San Marco, Trento
Cinema Sala Pegasus, Spoleto
Multisala America, Genova
Cinema Arlecchino, Monte Urano (FM)
Cinema Ciak, Roma
Postmodernissimo, Perugia
Cinema Lab 80, Bergamo
Cine Teatro Nuovo, Capodarco di Fermo

Note di regia

«Con questo film ho voluto indagare il nodo centrale della disputa serbo/albanese, che quindici anni fa ha portato alla guerra, crimini e distruzione. Io intendo far nascere questa domanda: è possibile la coesistenza di queste comunità, in una realtà segnata dalla presenza di enclavi, isole abitate da minoranze cristiane circondate da un mare di maggioranza musulmana? La mia risposta è di una chiarezza cristallina: l’odio, basato sulla paura del diverso, permane ancora fra le due comunità. La paura è l’assenza di amore. Per questo l’eroe di questa storia è un ragazzo di dieci anni che osa fare qualcosa di inimmaginabile per cristiani e musulmani del Kosovo: cercare un amico nell’altra comunità. Ho voluto fare un film pacifista, basato su una storia di perdono e amore».
 

Biografia del regista

Goran Radovanovic è nato a Belgrado nel 1957, si è laureato in storia dell’arte nel 1982. Tra il 1977 e il 1980 ha vissuto a Monaco, grazie a una borsa di studio del Goethe Institute. Tornato in patria, ha lavorato come critico cinematografico per le riviste Vidici e Filmograf. Dal 1984 scrive sceneggiature per film di finzione e documentari. Oggi lavora come professore presso la scuola di cinema EICTV a San Antonio de los Banos, a Cuba. Enklava (Enclave, 2015); Con Fidel pase lo que pase (With Fidel Whatever Happens, docu-drama, 2011); Hitna pomo? (The Ambulance, 2009) Pileci izbori (Chicken Elections, docu-fiction, 2005); Casting – A South East Europe Transition Film (doc, 2003); Otpor: The Fight To Save Serbia (doc, 2001); Maketa (Model House, doc, 2000); Moja domovina-za unutrašnju upotrebu (My Country – For Internal Use Only, doc, 2000); U krugu drugom (Second Circle, doc, 1998); Columba urbica (short doc, 1994); Terasa (The Terrace, short, 1991).
Paese: Serbia, Germania
Anno: 2015
Durata: 92'
Genere: fiction
Fotografia: Axel Schneppat
Montaggio: Andrija Zafranovic
Con: Filip Subaric, Denis Muric, Nebojša Glogovac, Anica Dobra, Meto Jovanovski, Cun Lajçi.


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